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Storia

1825 - 1845

Vent'anni di preparazione

Nel caso di una realizzazione così importante, che inseriva il Piemonte nella competizione in corso tra i principali paesi europei, l’avvio operativo del cantiere fu preceduto dalla messa a punto di una coerente politica infrastruttrale che richiese circa un ventennio di analisi e confronti e che tendeva a fare del Moncenisio la via maestra dei traffici tra la Padania e l’Occidente. Quando tutto fu pronto, il Piemonte si trovò a inseguire i progressi realizzati in altri paesi come l’Inghilterra, la Francia, la Germania, ma fu nel contempo il più deciso tra gli Stati italiani preunitari a definire una politica ferroviaria gloabale.

Tappe principali

I personaggi

1824
L’ingegner Lorenzo Musso presenta una relazione sul proprio viaggio in Francia e Inghilterra per acquisire documentazione sul trasporto su rotaia
1826
tre uomini d’affari genovesi, Cesare Cavagnari, Raffaele Pratolongo e Settimio Noli, formulano una prima richiesta di collegamento tra Genova e Sale, in prossimità di Tortona. Il progetto viene bocciato dal Consiglio Reale di Commercio per il timore di un eccessivo sviluppo dei commerci (sic!).
1831
il torinese Clemente Asinari Verasis di Castiglione presenta un progetto di strada ferrata a doppia rotaia da Genova ad Alessandria. Il progetto viene bocciato perché prevede capitali stranieri e lo stato maggiore dell’esercito teme di indebolire Genova in vista di un possibile attacco dal mare.
1833
l’ingegner Giovanni Negretti presenta una memoria dal titolo Notizia sulla convenienza di una strada di ferro da Genova ad Alessandria. L’ingegnere di Felizzano Giovanni Antonio Carbonazzi, appena rientrato dalla Sardegna ove ha diretto i lavori della strada intitolata al sovrano Carlo Felice, presenta un piano per un sistema misto di comunicazioni (ferrovia più canale navigabile) tra Genova, Alessandria e Torino. Nello stesso anno viene respinto il progetto redatto da un gruppo francese (il duca d’Esclignac e il conte Monthiers, insieme a tre ingegneri) per una ferrovia da Genova ad Arona, con diramazione per Casale e Torino.
1833
l’ingegner Giovanni Negretti presenta una memoria dal titolo Notizia sulla convenienza di una strada di ferro da Genova ad Alessandria. L’ingegnere di Felizzano Giovanni Antonio Carbonazzi, appena rientrato dalla Sardegna ove ha diretto i lavori della strada intitolata al sovrano Carlo Felice, presenta un piano per un sistema misto di comunicazioni (ferrovia più canale navigabile) tra Genova, Alessandria e Torino. Nello stesso anno viene respinto il progetto redatto da un gruppo francese (il duca d’Esclignac e il conte Monthiers, insieme a tre ingegneri) per una ferrovia da Genova ad Arona, con diramazione per Casale e Torino.
1833
l’ingegner Giovanni Negretti presenta una memoria dal titolo Notizia sulla convenienza di una strada di ferro da Genova ad Alessandria. L’ingegnere di Felizzano Giovanni Antonio Carbonazzi, appena rientrato dalla Sardegna ove ha diretto i lavori della strada intitolata al sovrano Carlo Felice, presenta un piano per un sistema misto di comunicazioni (ferrovia più canale navigabile) tra Genova, Alessandria e Torino. Nello stesso anno viene respinto il progetto redatto da un gruppo francese (il duca d’Esclignac e il conte Monthiers, insieme a tre ingegneri) per una ferrovia da Genova ad Arona, con diramazione per Casale e Torino.

Mostra di Alessandria
Palazzo del Monferrato
Via San Lorenzo, 21
Sab ‒ Dom: 10.00 ‒ 13.00 | 16:00 ‒ 19:00

Giugno 2024
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